Un luogo del bello che racchiude una ricca collezione dei principali gruppi della pianta che per secoli ha detenuto-e ancora detiene- un primato di popolarità fra i giardini d’Occidente.

Il Giardino della Rosa di Ronzone è il luogo dove ammirare un'importante collezione di uno dei generi botanici fra i più antichi e amati della storia dei giardini occidentali e orientali, che comprende:

- numerose specie di rose botaniche, prime forme di specie spontanee, accomunate dalla presenza di fiori semplici a cinque petali, dalla vigoria e rusticità, nel corso della storia selezionate e trasformate nelle forme attuali attraverso un'instancabile lavoro di selezione e ibridazione. Delle 160 specie botaniche, tutte provenienti dall'emisfero boreale e progenitrici dell'attuale patrimonio di rose, alcune sono state ampiamente coltivate: Rosa chinensis, Rosa gigantea, Rosa multiflora, Rosa moschata, Rosa foetida, Rosa fedschenkoana, Rosa rugosa e Rosa gallica, nativa del centro e sud Europa.

Troviamo inoltre:

- Rose rugose, originarie del Giappone, rustiche e dai cinorrodi di grandi dimensioni;

- Rose bourbon, un gruppo ibrido derivato dall’incrocio fra Rosa chinensis e Rosa x damascena bifera, proveniente dall'isola di Bourbon (Réunion) nel XIX sec. un gruppo molto diffuso nei giardini da metà '800 rifiorenti e profumate;

- Ibridi di Rosa moschata, un gruppo proveniente probabilmente dall’Himalaya, da lungo tempo coltivato, con rose a fiore semplice;

- Rose muscose, che derivano dai gruppi centifolia e damascena e hanno sviluppato dei sepali simili a muschi;

- le Centifolia, un gruppo ottenuto per ibridazione di Rosa gallica, phoenicea, moschata e canina da ibridatori olandesi fra il XVII e XVII sec ,

- le antiche rose del piccolo gruppo Alba, molto diffuse in epoca medievale quando erano coltivate per scopi medicinali, ora apprezzate per le fini caratteristiche estetiche.

- Rose inglesi, derivate da galliche, damascene, centifolie e muscose che furono ibridate in modo da combinare la bellezza delle rose antiche con le virtù di quelle moderne, come profusione, rifiorenza, profumo.

In un territorio come quello Trentino, che ha il privilegio di fregiarsi dell'importante marchio di paesaggio UNESCO e che imposta la sua politica turistica su immagini di natura e benessere, è opportuno perseguire obiettivi di salubrità anche nelle tecniche colturali agricole e di giardinaggio. Una visita a questo piccolo ma ricco giardino è anche un'esperienza per conoscere i possibili abbinamenti con le numerose specie perenni associate ai gruppi omogenei di rose e per emozionarsi con le viste sul vasto paesaggio e le montagne della val di Non.

 

FILOSOFIA DEL PARCO

 

IL GIARDINO DELLA ROSA

Il “Giardino della Rosa” di Ronzone, come bella addormentata ai margini del bosco, si sdraia su una delle più belle terrazze dell’Alta Anaunia. Un luogo meraviglioso da cui lasciare scorrere lo sguardo su scenari incomparabili. A mille metri d’altezza, una rarità il roseto, vi trascina nel sogno tra centinaia di varietà e migliaia e migliaia di rose con la loro storia, i loro profumi e il loro fascino.

 

 

LE ROSE IN VAL DI NON

Le tradizioni devono naturalmente nascere, ed è proprio quello che questa iniziativa intende perseguire: una piccola diversificazione, un sogno per questi territori che sono e si spera rimangano intatti. Non un caso però: le rose sono strette parenti del melo, noto ed incontrastato Re di questa valle. Ambedue appartengono alla famiglia delle Rosaceae e, come il secondo costituisce l’ossatura economica, il benessere della valle, il Giardino della Rosa vuole essere il sogno, l’anima. “La bellezza salverà il mondo” citando Dostoevskij.

 

LA FILOSOFIA DEL LUOGO

Come intatto è l’ambiente circostante, il Giardino della Rosa vuole essere un luogo integrato ed ecologicamente corretto: i materiali adoperati, gli steccati, le essenze autoctone che ne delimitano i confini, la metodologia di conduzione biologica, vogliono essere tutti segni di ben-essere per gli  abitanti e i graditi ospiti. Quattrocento metri di solo pergolato, mille metri di vialetti permettono di avvicinare le rose una ad una, conoscere la loro provenienza e la loro storia.

 

UN CUORE VERDE PULSANTE

Al centro del giardino un’area verde, un piccolo palco con la valle e le Maddalene come sfondo. Sarà questo il luogo magico in cui, immersi nel profumo delle rose, storditi quasi da colori e forme, si potrà assistere durante l’anno a spettacoli, avvenimenti ed incontri. Coniugare il “genius loci” all’arte per sensazioni nuove e ataviche contemporaneamente.